Legge sul contrasto all’abbandono dell’olivicoltura tradizionale e storica
L’Associazione nazionale Città dell’Olio è in prima linea in un’importante battaglia politica che riguarda un fenomeno dilagante che rappresenta una vera e propria emergenza che riguarda tutto il territorio nazionale: l’abbandono dell’olivicoltura tradizionale e storica con particolare riferimento a quell’attività agricola portata avanti da MPMI o privati cittadini nelle aree interne, marginali, di collina, montagna e non solo. In particolare, l’Associazione si farà promotrice di una proposta di legge nazionale per il contrasto dell’abbandono di questo tipo di olivicoltura, coinvolgendo nell’elaborazione della proposta di legge le migliori professionalità provenienti da ambiti disciplinari diversi così come i principali portatori di interesse che, all’interno di un Tavolo Tecnico (TT). metteranno a disposizione del progetto il loro expertise in campo agricolo, economico, sociale, ambientale, giuridico, legislativo, culturale, turistico, antropologico e non solo. Inoltre saranno coinvolti direttamente anche gli olivicoltori che sono i principali artefici del mantenimento degli uliveti di tipo tradizionale e storico. In una seconda fase, all’istituzione del Tavolo Tecnico farà seguito la costituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico (CTS) che opererà trasversalmente su questa e altre iniziative collegate al tema dell’abbandono dell’olivicoltura tradizionale e storica tra cui la creazione di un organo dedito al monitoraggio periodico per la raccolta di dati puntuali a livello regionale e nazionale così come l’organizzazione di eventi di informazione e sensibilizzazione in collaborazione con le istituzioni a vario livello. Infine, in occasione della celebrazione dei 30 anni dalla nascita dell’Associazione nazionale Città dell’Olio e nell’ambito delle più ampie attività celebrative, è previsto lo svolgimento di un convegno pubblico di approfondimento sul tema dell’abbandono e di presentazione del lavoro svolto da parte del Tavolo Tecnico.