La transizione energetica è una necessità imprescindibile. Ma non può avvenire a scapito di paesaggi olivicoli storici, produzioni agricole di qualità certificata, biodiversità e identità territoriale. Le Città dell’Olio, insieme alle Città del Vino, hanno promosso e sottoscritto un Manifesto che chiede a Regioni e istituzioni un approccio equilibrato e responsabile nell’individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.
Il Manifesto chiede in particolare: di escludere dalle aree idonee gli oliveti storici, i paesaggi di interesse storico-rurale, i siti UNESCO e le zone vocate a produzioni DOP, IGP e biologiche; di privilegiare modelli di autoconsumo, comunità energetiche e installazioni in aree degradate o già compromesse; di garantire la partecipazione dei Comuni agricoli ai processi decisionali regionali.