FIRENZE 20 marzo 2019 – Promuovere la conoscenza e la valorizzazione della cultura dell’olio extra vergine di oliva della Toscana, con particolare riferimento agli oli DOP e IGP, con beneficio delle imprese della filiera olivicola e dei consumatori. E’ questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato da Regione Toscana, Ente Terre Regionali Toscane e Associazione nazionale Città dell’Olio a cui hanno aderito anche Federazione Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana, Confederazione Italiana Agricoltori CIA Toscana, Legacoop Toscana Area Agroalimentare, Confagricoltura Toscana, Consorzio per la tutela dell’Olio Toscano IGP, Consorzio Olio Terre di Siena DOP, Consorzio di tutela dell’Olio Seggiano DOP, Consorzio per la tutela dell’Olio Chianti Classico DOP, Olivicoltori Toscani Associati (OTA), OP CONFOLIVA e Associazione Produttori Olivicoli Toscani (APOT). Il Protocollo d’Intesa della durata di 3 anni, impegna le parti ad attivare forme di collaborazione per la promozione di progetti condivisi e finalizzati allo sviluppo della filiera olivicola ed olearia regionale, alla valorizzazione degli oli extra vergini di oliva di qualità certificata, con particolare riferimento a quelli DOP e IGP e dei relativi territori di origine, alla diffusione della conoscenza e della cultura dell’olivo e dell’olio anche presso i consumatori, nonché alla tutela ambientale e paesaggistica degli oliveti. In concreto, sono previste progettualità specifiche per le scuole di ogni ordine e grado volte alla diffusione della cultura alimentare e salutistica dell’olio extra vergine di oliva; iniziative rivolte alla ristorazione regionale di qualità, azioni di divulgazione sulla qualità e tipicità degli oli extra vergini di oliva regionali con l’ausilio delle Associazioni di Assaggiatori di Olio di Oliva operanti in Toscana, iniziative utili a sviluppare il “Turismo dell’Olio”. Grande attenzione viene data al tema dell’abbandono degli oliveti con progetti volti al recupero delle produzioni locali anche attraverso l’attuazione di politiche di agricoltura sociale. Un primo esempio di questo tipo di programmazione è rappresentato dal progetto pilota di individuazione e recupero di oliveti abbandonati nel Comune di Murlo. Il progetto si articola nei seguenti step: censimento e recupero degli oliveti abbandonati; incoraggiamento dell’occupazione delle categorie svantaggiate (giovanile, femminile) nell’agricoltura sociale e creazione di una rete sociale per la sostenibilità della produzione, promozione e commercializzazione dei nuovi prodotti. L’idea di progetto parte quindi dal censimento degli oliveti nella zona con le caratteristiche storiche e paesaggistiche uniche, puntando su quelli con alta potenzialità produttiva, prosegue con lo studio degli strumenti di valorizzazione territoriale e si conclude con la creazione della rete sociale di nuovi giovani imprenditori ed imprenditrici coinvolti nel ricupero degli oliveti abbandonati e di un modello organizzativo innovativo ed economicamente sostenibile per la gestione efficiente del patrimonio olivicolo, con il coinvolgimento delle cooperative e aziende locali, e dell’aumento della produzione di olio extra vergine d’oliva I.G.P. Toscano, per salvaguardare, recuperare e incrementare la ricchezza ed attrattività del paesaggio rurale.