Vai al contenuto
  • Associazione
    associazione
    • Chi siamo
    • Come aderire
    • Protocolli d’Intesa
    • Città di Identità
    • Trasparenza
    • Chi siamo
    • Come aderire
    • Protocolli d’Intesa
    • Città di Identità
    • Trasparenza
  • città dell'olio
  • COMUNITÀ DELL’OLIO
  • PROGETTi
    PROGETTi
    • Turismo dell’Olio
    • Salute, Benessere e Sport
    • Patrimonio, Paesaggio e Biodiversità
    • Educazione e Formazione
    • Area Bandi, Progettazione & Relazioni Internazionali
    • Fiere ed Eventi
    • Progetti editoriali
    • Turismo dell’Olio
    • Salute, Benessere e Sport
    • Patrimonio, Paesaggio e Biodiversità
    • Educazione e Formazione
    • Area Bandi, Progettazione & Relazioni Internazionali
    • Fiere ed Eventi
    • Progetti editoriali
  • News
  • Comunicazione
    comunicazione
    • Comunicazione
    • Comunicati Stampa
    • Rassegna Stampa
    • Comunicazione
    • Comunicati Stampa
    • Rassegna Stampa
  • contatti
area soci
+39 0577 329109
info@cittadellolio.it
Facebook Instagram Youtube Linkedin X-twitter
Rubriche / Da Colletorto un No all’olivicoltura super intensiva

Da Colletorto un No all’olivicoltura super intensiva

Il Punto

  • 30/10/2019
Rubrica

È questo il risultato del confronto, organizzato dal Comune,  tra i relatori dell’incontro di ieri sera a Colletorto, la patria di ben tre varietà autoctone, “Oliva nera”, “Rumignana” e “Cazzarella”.  Con Il sindaco Cosimo Miele, l’assessore Franco Paglia, e, con me, c’erano Il prof. Sebastiano Define dell’Unimol; Luigi Pizzuto scrittore e ricercatore della storia di Colletorto, in particolare dei suoi olivi, e l’ex sindaco, Felice Zeoli, uno dei fondatori dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che ha ricordato il suo entusiasmo e quello de 30 e più sindaci presenti a Larino il 17 Dicembre del 1994, giorno della nascita dell’istituzione, oggi forte di oltre 300 associati, che ha dato, a dimostrazione della grande intuizione, un particolare contributo all’immagine dell’olivo e dell’olio italiani.

Entrando nel merito del confronto su oliveti super intensivi e tradizionali si è fatto ricorso, per non essere tacciati tifosi, a tre elementi: la storia, il clima, il territorio, tutt’e tre decisivi per il futuro, non solo dell’olivicoltura e della sua agricoltura, ma per il Paese e, soprattutto, per una Regione come il Molise, che ha nella ruralità e nella biodiversità primati da spendere. 

Non ci sono più le grandi speranze degli anni ’60, ma le grandi preoccupazioni per il clima, che l’uomo, con le sue azioni sbagliate, continua a rendere sempre più una minaccia. C’è un territorio maltrattato dalla scelta di un’agricoltura industriale che, come si è visto, ha un solo obiettivo, la quantità, non importa se il raggiungimento di esso  ha costi altissimi come l’acqua, la fertilità del suolo, mezzi di produzione, legati alla chimica ed alla meccanica, costosissimi, e soprattutto, mancanza di futuro.

L’oliveto super intensivo è la componente di quell’agricoltura industriale che ha mostrato il suo fallimento dopo aver prodotto disastri circa la perdita di fertilità dei suoli, l’inquinamento delle falde freatiche, perdita di biodiversità animale e vegetale,  impoverimento delle piccole aziende e chiusura delle stesse. Un fallimento dichiarato, nell’aprile dello scorso anno, dall’organismo dell’ONU, la FAO, che si occupa di agricoltura e alimentazione. 

Se è così, un oliveto super intensivo è una scelta che, rispondendo alla logica di un sistema predatorio e distruttivo quale ha dimostrato di essere il neoliberismo, pensa all’oggi e non al domani. Dire No è una necessità anche per ridare all’oliveto tradizionale, con le innovazioni appropriate, a partire dalla scelta del biologico, il ruolo che ha sempre avuto nel corso di millenni, quale: la cura e la bellezza del paesaggio; l’utilizzo di terreni difficili, marginali; la difesa dei territori da frane e smottamenti; il risparmio dell’acqua, e, non ultimo, la difesa di un patrimonio unico, qual è la biodiversità olivicola. In pratica, con la ricca biodiversità, un’offerta in più sul mercato, la diversità degli oli aggiunta al valore ed al significato della qualità di un prodotto così legato alla salute del consumatore. Un valore aggiunto importante per il reddito degli olivicoltori e degli stessi trasformatori.

pasqualedilenainforma

 

Ultime Notizie

News

Camminata tra gli Olivi: quest’anno si cammina per chi li coltiva

News

Crisi dell’olio extravergine: a 3,99 euro al litro non si vende olio. Si svendono i nostri territori

News

Dieci anni di Camminate. Mille storie. Un’unica grande radice.

Sei un giornalista?

Consulta i comunicati ufficiali, scarica i materiali, immagini e rassegna stampa. Tutte le informazioni utili per media, giornalisti e stakeholder in un unico spazio.

Accedi all’Area Comunicazione

Contatti

Villa Parigini Strada di Basciano, 22
53035 Monteriggioni (SI)
Tel. +39  0577 329109
info@cittadellolio.it

Informazioni legali

Associazione Nazionale Città dell’Olio
cittadellolio@pec.it
P.IVA IT00883360703

Privacy Policy Cookie Policy
Facebook Instagram Youtube Linkedin X-twitter

© 2026 Associazione Città dell’Olio | P.I. P.Iva 00883360703 | Privacy Policy

Designed and developed by AWAK STUDIO
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}