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Rubriche / Una sola terra non basta più

Una sola terra non basta più

Il Punto | News

  • 31/07/2018
Rubrica

Con ieri (30 luglio) le risorse naturali del 2018 (acqua dolce, frutta e verdura, carne e pesce, legna, e altro) sono finite. Dal 1° agosto vivremo a credito fino al 31 dicembre. Siamo diventati sempre più insaziabili al punto che fra qualche anno avremo bisogno di due globi per soddisfare tutti i nostri bisogni di prodotti naturali. 

Ma non tutti i paesi hanno la stessa voracità degli Stati Uniti che apre la graduatoria dei più voraci tanto da avere bisogno di ben cinque Terre per soddisfare i loro bisogni. L’Italia occupa il 10 posto con u bisogno di 2,6 Terre per alimentarsi. Un Paese che si accontenta di una sola terra (o,7) è l’India, ma fino a quando, visto che si è aperto al mercato?

Costi altissimi per ognuno di noi abitanti di questa terra che si pagano con i processi crescenti di deforestazione, la perdita enorme di biodiversità, la quantità sempre più scarsa di acqua potabile, la scarsità crescente di frutta e verdura, carne e pesce, la crescente erosione dei suoli, i profondi cambiamenti climatici per una sempre più abbondante immissione nell’aria di Co2.

Con questo sistema che ha come dio il denaro, il neoliberismo, quello che guida il mondo e non sa che la terra ha un limite, è finita, i giorni saranno sempre più lontani dal 31 dicembre, cioè la data che ci porta ad avere ed ad accontentarci di una sola terra.

Solo se ognuno di noi coglie la preoccupazione della terra di non essere in grado di soddisfare i nostri bisogni saremo in grado di dare il nostro contributo con la pratica della moderazione e con la richiesta al sistema di cambiare per uscire dallo stato della rassegnazione.

Pasquale Di Lena – ideatore e promotore delle Città dell’Olio – Presidente onorario

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